— E tutti questi arnesi per stirare, scusi, li porta con sè?

— Certamente! — rispose meravigliato della mia meravìglia.

— Passiamo ad altro. Confronti il mio cappello col suo....

Sorrise di compiacenza. Se lo tolse e me lo spiegò.

— Cappello sans-gêne, forma capricciosa, qualità extra-extra. Un'ala deve posare su l'orècchia sinistra; il nastrino posteriore va a due centìmetri dalla lìnea di tosatura, e così rimane fisso e non si sforma. Vede?

Nel levarsi che egli fece il cappello, era rimasta scoperta la testa: una testolina oblunga, un poco a forma di cetriolo: ma la lucidezza della capigliatura era ammirèvole.

— Scusi, prima che lei si rimetta il suo copricapo extra-extra, mi spieghi un po': c'è anche lì qualche cosa per stirare i capelli? Prescindendo — ben inteso — dal colore, i miei capelli hanno l'abitùdine di rizzarsi obbrobriosamente....

— Per lustrare ed ammorbidire i capelli — rispose — io faccio uso della brillantina Organ di Coty, al profumo di eliotròpio. Provi anche lei.

Proverò, ma credo che resteranno ìspidi lo stesso: il difetto sta sotto: nel cervello.

Mi nacque un dùbbio; e dopo avere ringraziato, esposi questo dùbbio così: