*
Ora due (vecchio stile). In gòndola. Dissi al vècchio gondoliere: «Girate per i canali più brutti; non attraversate il canalazzo; non date spiegazioni».
Una lieve frescura aleggiava su le acque; e dalle acque morte parèvano venir fuori le spirali turchine, o gialle, che gìrano intorno ai pali, ove si fèrmano le gòndole. Dai neri palagi pèndono fior di nastùrzio. Il ferro lucente della gòndola procede con l'ondulamento di una sottile testa di serpe. La gòndola va stranamente ràpida nella sua silenziosità; e par che vada da sè perchè il motore — il remo — non si vede, nè se ne ode il tonfo. Solo, ogni tanto, la voce del gondoliere si eleva nel dare il richiamo allo svolto dei rii. Ha suoni cupi, plàcidi, imperiosi. Strano! Mi pare tutt'altro suono del ciacolàr veneziano! Sopravvìvono le voci di Marco Polo, latino; di Marìn Sanudo, dei combattenti di Lèpanto? Voci fèrree e latine pel mare! Davanti a me, scolpita nello sportello della gòndola, sta la bocca umana del leone. Ondeggiò il leone sugli orifiammi delle galee combattenti; fu scolpito per tutto l'Oriente il sàvio leone che posa la zampa sull'Evangelo! Pax tibi, Marce, evangelista meus! Ha l'Evangelo, ed anche la spada! A Zara ti ho ben veduto, leone di Venèzia! Obliata, lontana Zara! Perchè pensai a Zara? Perchè le donne di Zara dicèvano a me con isconforto: «I nostri figli non parleranno più veneto».
Ecco d'un tratto su le fondamenta mi balza, cavalcante, la figura e l'elmo brònzeo di Bartolomeo Colleoni.
Lungo quelle fondamenta una schiera di ragazzi ignudi si tùffano, mi grìdano: «Buttare in mare soldino!».
Via! Brutte rane!
Il sedile della gòndola è assai còmodo: questo basso nero sprofondato sedile. V'è posto per due, ed io sono solo. «La biondina in gondoleta»? No! Io non penso ad alcuna biondina. Penso a te, piccina, ridente cosa senza nome, o con un làbile nome, nome del mio mondo! Oh, averti qui in piedi avanti a me, domandarti: «Dove siamo, bambina? Che cosa sono queste lìvide acque? questi palazzi tràgici con bianchi baleni come di schèletri nel marmo? questo enorme silènzio?». Vedere lo stupore dei tuoi occhi!
No, no, non vòglio farti vedere queste cose morte dove i sècoli hanno piovuto le loro làgrime.
Ecco, io ti porto la bàmbola nuova ed i baìcoli freschi.