CAPITOLO XXIV. Cantanti, virtuosi e scrittori di cose musicali.

La nostra epoca è quella dei virtuosi e la perfezione raggiunta da questi nel trattare i loro istrumenti, nel cavarne tutti gli effetti possibili e nel superare ogni difficoltà, è più che ammirabile.

La schiera dei pianisti celebri moderni è numerosissima. Ecco alcuni dei nomi più noti: Giovanni Bülow (1830-1894), Antonio Rubinstein, Carlo Tausig (1841-72), Sigismondo Thalberg (1812-72), Sofia Menter, Annetta Essipoff, Teresa Carreno, Adolfo Fumagalli, Ad. Henselt, Alfredo Grünfeld, Giovanni Bonamici, Sgambati, Martucci, Eugenio d'Albert, Busoni, Siloti, Paderewski, Ben. Cesi, Palumbo, Consolo, Rendano, Godowsky, Sauer, Lamond, ecc.

La moderna scuola di violino deriva quasi direttamente da Giov. Batt. Viotti (1753-1823) allievo di Pugnani ed egli stesso fondatore della scuola francese, dalla quale uscirono Rodolfo Kreutzer (1767-1831), Pietro Rode (1774-1830) e Pietro Baillot (1771-1843), l'autore d'un notissimo metodo. Viotti allargò i confini della tecnica ed influì col suo esempio e le sue eccellenti opere (concerti, duetti) sullo sviluppo d'uno stile ampio, largo e nobile.

Dopo quest'epoca vennero formandosi scuole nazionali di violino; così la francese celebre per l'eleganza e la finezza, fra i più noti campioni della quale sono da nominarsi Carlo de Bériot (1802-70), Enrico Vieuxtemps (1820-81), Francesco Prume (1816-49), Enrico Wieniawski (1835-80), H. Léonard (1819-1890), Delfino Alard (1815-1888), Cesare Thomson (1857), Eugenio Isaye (1858), Enrico Marteau (1874), Émile Sauret (1852), Pablo de Sarasate (1844-1908), ecc.; l'italiana con Niccolò Paganini (1784-1840), artista sommo e fenomenale, che affascinava il pubblico e destò entusiasmo quale nessuno prima e dopo di lui seppe e fece progredire la tecnica fino ai confini del possibile; Alessandro Rolla (1757-1841), Camillo Sivori (1817-1894), le sorelle Milanollo, Antonio Bazzini, Teresina Tua, A. Serato, ecc.; la tedesca con Luigi Spohr (1784-1859), rappresentante dello stile classico e maschio, non curante dei lelocinî della virtuosità esagerata; Lipinski, Ferd. David, celebre maestro, Guglielmo Ernst, Ferd. Laub, Gius. Joachim (1831-1907), Augusto Wilhelmi (1845-1908), Heermann, Ondricek, Hubermann, Kubelik, ecc.

Celebri violoncellisti furono Gio. Dotzauer, Romberg, Duport, e fra i più recenti Alfredo Piatti, Gaet. Braga, David Popper, Carlo Davidoff, Gius. Servais, De Swert, Becker, Klengel, ecc. Fra i contrabassisti, Giov. Bottesini, Dragonetti; fra i flautisti, Dulon, Fürstenau, Briccialdi, Taffanel; fra i suonatori di arpa, Carlo Oberthür, Elia Parish-Alvars, Antonio Zamara.

L'arte del canto si trova in decadimento per la parte tecnica, mentre essa segna un progresso nel sentimento drammatico. Fra le cantanti celebri del secolo scorso vanno nominate Angelica Catalani (1779-1849), Giuditta e Giulietta Grisi, Giud. Pasta (1793-1865), M. Malibran (1808-38), Paolina Viardot-Garcia, Adelina e Carlotta Patti, Cristina Nilson, Paolina Lucca, Amalia Materna, Marchisio, Brambilla, Stolz, Waldmann, ecc.

Fra i cantanti: G. Duprez, G. Roger, Ad. Nourrit, G. B. Rubini, G. Mario, L. Lablache, Enrico Tamberlik, Stagno, Tamagno, Cotogni, Masini, Maurel, Caruso, Bonci, ecc.

Molto maggior importanza che nei tempi andati ha oggi l'arte di dirigere l'orchestra, che anzi minaccia di diventare una specie di virtuosismo a danno delle opere eseguite. Notissimi direttori furono e sono: Antonio Habenek, Giulio Pasdeloup, Edoardo Colonne, Carlo Lamoureux, Hans Bülow, Ermanno Levi, Hans Richter, Felice Weingartner, Arturo Nikisch, Felice Mottl, Angelo Mariani, Franco Faccio, Toscanini, Mugnone, Mascheroni, ecc.

E pure grandiosi progressi hanno fatto negli ultimi decenni gli studî storici ed estetici musicali, nei quali al dilettantismo di prima è subentrata la ricerca delle fonti, sicchè la storia musicale è diventata una vera scienza.