sì che l'un fiore l'altro non comprima.
Vi ride amor le sue vane promesse,
o vi lamenta la mentita fede,
o vi miete una sua sanguigna messe.
E un gel mi guizza dalla nuca al piede
pur mentre il tuo torbido amor m'adesca,
s'io leggo qual pagasti aspra mercede
pei baci del tuo Paolo, o Francesca.