Tu inverno, io bimba ci cullò la sera.

Io aprii le ciglia fatta giovinetta,

tu apristi i cieli, fatto primavera.

Forse il succo di qualche vïoletta

bistrò de' miei assorti occhi l'incavo...

Ormai ero colei che sa ed aspetta

e a qualche avido sguardo sussultavo.

asprezze

Aspra son io come quel vento vivo

di marzo, il quale par crudo di geli