ma vorrei dire: — Andar, restar, che vale?
Seco ha ognuno il suo bene ed il suo male,
lo scorta il bene e il male gli si abbranca.
Meglio forse sostar, chè più s'affranca
dal duol chi sogna in una pace eguale,
di chi poc'ombra con molt'armi assale
e più la insegue quanto più gli manca.
Ma ai notturni cantori poco assai
giovano insegnamenti di parole,
già qualcuno stupì: — Che pensi mai?