degli alti muri confidava al vento
quando, raccolto fra le palme il mento,
obliavam la paziente trina.
E chi aguzzava sguardi e fantasia
a spiar se giungesse il cavaliere
rapitore per qualche incerta via.
Foggiava ognuna a sè la finzione
più bella, e tutte con dita leggiere,
tesseansi ori o fiori di corone.