in cammino
Io seguo il mio cammin, cieca, a tentone,
e so che molte e incerte son le mète.
Nè, restio, la man voi mi porgete
che mi guidi a trovar salvazione.
E m'è d'uopo, con vana finzione,
ancor dissimular l'ansie segrete
del mio fatale andare, e l'acre sete
che la fredda ragion vostra m'impone.
Nè io men dolgo. Spirito diverso