cantando: — Grazie, monna Primavera!

incertezze

Pure, ancora di qualche trafittura

tremavo, a guisa di convalescente

ch'ogni indizio del suo male impaura.

Non ben certa di me, trepidamente,

il mio silenzio intimo ascoltando,

mi premevo sul cuor le mani intente.

M'indagai, mi scrutai, mi dolsi, e quando

m'avvidi in qual tenacità d'affanno