Il male che ti tien sotto grifagni

artigli, come sua preda sicura,

t'avvilisce così che la paura

e il dubbio ormai ti son soli compagni.

Ora tu sai che non disseta il duolo,

sai che a quetare il tuo lagno furtivo

ti basterebbe un piccol bene, un solo.

E piangi, curvo su la tua ferita,

e invano tenti saziar nel vivo

suo sangue la tua sete aspra di vita.