di nostra chiusa adolescenza, a maggio,

quando l'anima ardea d'ignota sete,

e la vita annunziavasi un viaggio

meraviglioso di venture liete

e dolci e folli... Con pensier più saggio

ora guardiamo a nostre oscure mète?

Ah no! L'illusione in noi non posa,

come il rosaio, fin che primavera

dura, non cessa di fiorir la rosa.

Supremo è il bene che non giunge mai.