dalle tue soglie, ostil, con fredde ciglia

e nel mio lungo strazio m'inabissa.

l'enigma

Enigma oscuro della vita questo:

che lo straniero, ancor lunge all'aurora,

a sera, nel tremor muto di un'ora,

l'imper più dolce imponga e più funesto.

Così il fanciullo, con un piccol gesto

imprigiona la lucciola che indora

l'ombra di maggio, ed egli stesso ignora