E ride con la sua anima varia,

mentre le spume in favolosi aprili

fioriscon gigli fatti d'acqua e d'aria.

Ella getta nel mar tutti i monili

dei quali, per piacere a sè, si para

la stoltezza dei cuori giovanili.

E ride ancora, ma con bocca amara.

Sul bene ch'ella non possiede più

sembran le spume i fiori d'una bara

e un poco di sè stessa è ormai laggiù.