Carne di fiori d'un pallor sì molle
da sembrar carne di delizia, nata
in tepori di serra o in cima a un colle,
uccisa a sommo della sua giornata
e con lungo martirio, perchè tutta
si doni, all'ombra e al sole macerata!
Freschezza che si spreme e che si butta
poi che stillò l'umor di cui viveva.
Pura bellezza vegetal distrutta
per far più impura la bellezza d'Eva!