da scomporre con dita desïose.
Insieme noi sfacemmo le corolle
soavi per estrarne ogni dolcezza,
per gustarla con bocca un poco folle.
Pure, non so da chi, qualche amarezza
mi viene: forse dalla donna ignota
che sentirà domani la carezza
del tuo respiro sopra la sua gota.
la rivale
Ella m'è ignota, anche la sua effigie