un grido
Fui per chiamarlo: — O mio fratello, vieni!
Non piangere per me quello ch'io piango
per altri. Lascia ch'io ti rassereni.
Ti tergerò le lacrime ed il fango
con mani indugïanti in puri gesti.
— Non t'amo, — ti dirò, ma: — ti compiango.
Lascia che dal tuo incubo ti desti,
per risvegliarmi io pure a poco a poco,
fin che in noi di dolore orma non resti.