Il curato che passa davanti all'osteria guarda la bestiaccia (non dico il mulattiere), e fa il suo conto:—Un mulo come questo vale una parrocchia di montagna.
I MONTANARI.
Venivano giù per le stradette colle corbe piene di frutta, colle ceste del pollame, col fascio di fieno, colla sacca infarinata. E quello aveva la berretta rossa e lasciava nei passi soleggiati una fragranza dolce di prugne e di pesche, come maturate nelle stufe: e quello un pezzotto di vela incatramata e ad ogni brusco sasso eccitava il canto mattiniero del gallo imprigionato: quello si nascondeva sotto sotto e scendeva con fruscio fra i murelli e fra le siepi: e quella berretta bigia veniva giù fra un polverio, come una Dea fra le nebbie. E c'erano i fanciulli cantacchianti e i cagnuoli a mozze orecchie e coda ritorta, i cagnuoli d'avanguardia.
Venivano giù dagli orti fecondi, rigati da cannuccie bianche a sostenere le viti: dalle case fatte di pietra accostate senza calce, angolose e bige: dai pratelli stesi sul declivio, come tanti rappezzi sulla vesta arsiccia della montagna, arsiccia e stracciata dalle rupi; dai molini stillanti, dove le paie delle ruote avevano i bei riflessi lucenti d'azzurro girando all'insù, dove fuggendo giù si tingono di verdemare, sommovendo l'acqua.
Amo i vostri orti, e le case, e i pratelli e i molini: non amo i vostri cimiteri. Invidiate il marinaio: l'ossa sue, rotolate nei fondi glauchi, hanno posa di quando in quando, cullate dalla voluttuosissima vegetazione del mare: le vostre si corrodono tra gli scheggioni quelle non pagano il nolo della requie; le vostre su un bisunto libriccino e sul cartone dell'offitium hanno fatto notare:—soldi trenta.
Ma voi avete, montanari, la bianca chiesuola delle sante litanie e per me le litanie sono tutte un canto d'amore.
INFELICISSIMO.
Sorridevano gli sposini, sorridevano le fanciulle, sorridevano le mamme…. Quel povero infelice che aveva deforme la persona, sospettosamente passava tra gli allegri bagnanti, e cercava la spiaggia deserta e sedeva di faccia al mare. Era un amore il cielo: era un amore il mare. E l'infelicissimo sentiva che le stelle scintillavano nell'anima della notte con palpito di soavità, sentiva che il fremito delle onde era un sussulto della vita universale della natura, si sentiva parte dell'infinito Amore…. Non gli sorrideva la donna.
BUONA VENDEMMIA! BUON RIPOSO!
Vidi al davanzale di una finestra una bottiglia in cui era piantato un tralcio di vite: questo, rigogliosissimo, aveva tanti e tanti grappolini verdi.