—Questo stabilimento manca di molte cose,

—Ha mille ragioni.

—Manca di sala da lettura, di gabinetti di fiori, di libri, di musiche.

—E poi, sa, le signore devono inerpicarsi su al santuario per la messa della domenica! L'erta è difficile.

—A questo si provvederà. Avremo una mezza festicciuola: s'inaugurerà dal vescovo di Biella un altare nel corridoio, con lusso di fiori e di festoni.

—Quando?

—Ma non ha letto il programma? No? Oh guardi mo! Domenica avremo la cerimonia religiosa: poi i giuochi profani, cioè il tempio di Bacco con zampilli di vino, la corsa nel sacco, il ballo popolare, e a dopo pranzo, ancora il ballo, la lotteria artistica, i fuochi di artifizio, il falò. Un complesso da far strabiliare i bagnanti d'Andorno e di Cossilla.

—Ma bene! ma bene!

—Vedremo. Così ci sarà un po' d'allegria: qui la vita è troppo monotona, e sì che c'è tanta gente!

—Tutti i giorni il direttore deve rifiutare domande.