L'albergo di Guglielmina ti dice come la gente onesta e laboriosa si abbia sempre un premio.
Passano e ripassano alpinisti di tutte le provincie; vi si fermano per un mese o due delle famiglie milanesi e torinesi. L'anno scorso avevamo insigni e pomposissime signore, decoro dei nostri bastioni, e molti signori. St'anno ebbimo anche il distinto archeologo A. C. e un duca inglese con un nome che mi suona aspretto, ma celebre.
L'albergo ha belle camere, eleganti corritoi, lieto salone da pranzo, simpatica sala da conversazione: vi trovi mescolato il larice alle pitture, le sbarre di legno alle dorature delle sbarre di di ghisa, il carattere montanaro al comfort esigentissimo cittadinesco.
Avrei tante cose a dirti: ma sento una certa campanella che mi fa fare un salto di gioia…. Arriva qualcuno? Chi arriva?
Arriva la zuppa fumante, e chi impugna l'alpenstok sa come si stringa volentieri anche il cucchiaio.
A rivederci,