* * *

Giù, giù, sui campi mestissimi della nostra pianura lombarda si fa crassa di un nebbione rossigno la mattina del Natale.

Dormono i campi: si sgranchisce il paesello. Ecco qua un grigio pesante e un silenzio di morte: là un lume piccino e uno strido di ceppo scheggiato….

Il curato, si è vestito e il sacristano tira la fune della campana….

Il primo squillo profondo di un saluto benedetto.

. . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . .

(Qui la carta del manoscritto è bruciata).(12)

LA STELLA DEI RE MAGI.

Oh blest be thine unbroken light!
BYRON.