Gigio, con un fare impaziente, come se dicesse: «Giulia, sei cattiva, lentissima e scompiacente,» Gigio, un po' malizioso, spicca le parole:—C'è tempo.
—E pazienza! Ma scommettiamo?… Stassera non m'hai ancora domandato che cosa pensi io…. Io penso che…. dev'essere un maschietto—e la sposuccia, col mignolo nella bocchina, sorride da inviziatella, simulando un gran mistero: poi da bambina:—Mi porteranno un maschietto, se avranno un po' di giudizio…. perchè lo desideri tu, Gigio, perchè lo desidero io.
—Capisci….
—Capisco benissimo.
—Tutti desiderano così: e poi le cose bisogna pensarle, perchè…. Adesso siamo qui in faccia al mare, ma poi torneremo in città, e…. E passeranno gli anni, gli anni, gli anni. Ho già lo studio avviato, i clienti, il nome, sicuro.
—Gigio e Guido Augeri.
—Adagio, adagio.
—Perchè?
—Ma che cosa si è detto tante volte a tante?
—Che cosa si è detto, Gigio?