Voi provocate la milizia. Or sono
In vostra forza, è ver; ma vi sovvenga
Ch'io non ci nacqui; che tra gente io nacqui
Belligera, concorde; usa gran tempo
A guardar come sua questa qualunque
Gloria d'un suo concittadin, non fia
Che straniera all'oltraggio ella si tenga.

Ma, in pari tempo, nelle parole che Marco rivolge all'amico suo il Conte di Carmagnola, ritroviamo la prudenza manzoniana; si direbbe che Marco sostiene presso il Conte quella parte medesima che il Fauriel presso il Manzoni; è l'amico Fauriel, al quale la tragedia è per l'appunto dedicata:

…… Consiglio
Di vili arti ch'io stesso a sdegno avrei,
Io non ti do, nè tal da me l'aspetti;
Ma tra la noncuranza e la servile
Cautela avvi una via; v'ha una prudenza
Anche pei cor più nobili e più schivi;
V'ha un'arte d'acquistar l'alme volgari,
Senza discender fino ad esse; e questa
Nel senno tuo, quando tu vuoi, la trovi.

Il Conte, ossia forse il Manzoni, vorrebbe fidarsi al suo destino, e non curar troppo le male arti de' nemici; Marco, ossia ancora, come si può sottintendere, il Fauriel gli pone innanzi l'immagine della moglie e della figlia amatissime, ma forse in qualche momento dimenticate per alcun'altra più forte attrattiva, per l'amore della patria:

Vuoi che una corda io tocchi
Che ancor più addentro nel tuo cor risoni?
Pensa alla moglie tua, pensa alla figlia,
A cui tu se' sola speranza; il cielo
Diè loro un'alma per sentir la gioia,
Un'alma che sospira i dì sereni,
Ma che nulla può far per conquistarli.
Tu il puoi per esse; e lo vorrai. Non dire
Che il tuo destin ti porta; allor che il forte
Ha detto: io voglio, ei sente esser più assai
Signor di sè che non pensava in prima.

Il Manzoni poeta cristiano detta ancora queste pie parole al fiero
Conte condannato a morte:

E tu, Filippo, ne godrai! Che importa?
Io le provai quest'empie gioie anch'io;
Quel che vagliano or so.

E quest'altre affettuose alla moglie Antonietta paiono suggerite al
Conte da Enrichetta Blondel, la moglie del Manzoni:

……O sposo
De' miei bei dì, tu che li fêsti, il core
Vedimi; io moio di dolor, ma pure
Bramar non posso di non esser tua.

Vi è finalmente tutta la pietà cristiana del Manzoni, molto più che il carattere storico del Carmagnola, in queste parole del Conte: