Quando Orïon dal cielo
Declinando imperversa,
E pioggia e nevi e gelo
Sopra la terra ottenebrata versa,
Me, spinto nella iniqua
Stagione, infermo il piede,
Tra il fango e tra l'obliqua
Furia de' carri la città gir vede;
E per avverso sasso
Mal fra gli altri sorgente
O per lubrico passo
Lungo il cammino stramazzar sovente, ec.

Il Manzoni vecchio che, per timore di cadere, soleva sempre, quando usciva, farsi accompagnare, dovette spesso pensare al suo Parini. "Una volta (mi scrive il Rizzi), quando egli andava a passeggio, una carrozza signorile passò così accosto a una povera donna che quasi la schiacciava. Avessi veduto che occhi fece, in quel momento! E pazienza gli occhi! Gli scappò nientemeno che questa frase: porchi de sciori! (porci signori!). E tutti intorno la sentirono."

[2] Le ultime parole trascritte dal Manzoni, per quanto me ne assicura il professor Giovanni Rizzi, furono versi del Giorno.

[3] Cfr. il libro del signor Romussi, Il Trionfo della libertà.

[4] Allude all'Ode La educazione, che il Parini scrisse pel giorno natalizio del suo allievo undicenne Carlo Imbonati all'uscire da una malattia, e che incomincia:

Torna a fiorir la rosa
Che pur dianzi languia
E molle si riposa
Sopra i gigli di pria.
Brillano le pupille
Di vivaci scintille.

Questi versi sentenziosi del Parini dovettero far pensar molto il
Manzoni, e persuaderlo; il Carme In morte dell'Imbonati ha
perfetto riscontro di pensieri ed anche di parole con essi:

Dall'alma origin solo
Han le lodevol opre.
Mal giova illustre sangue
Ad animo che langue.
—Chi della gloria è vago
Sol di virtù sia pago.
—Giustizia entro il tuo seno
Sieda e sul labbro il vero.—
—Perchè sì pronti affetti
Nel core il ciel ti pose?
Questi a Ragion commetti,
E tu vedrai gran cose.
—Sì bei doni del cielo,
No, non celar, garzone,
Con ipocrito velo,
Che alla virtù si oppone.
Il marchio, ond'è il cor scolto,
Lascia apparir nel volto.
Dalla lor mèta han lode,
Figlio, gli affetti umani.

Si può, si deve combattere per la patria, ma chi vince

Pietà non nieghi
Al debole che cade.