A Mia Madre[pag. III]
Alle Giovani Donne[V]
La donna e l'opinione[27]
La donna e la religione[55]
La donna e la famiglia[83]
La donna e la società[121]
La donna e la scienza[145]
La donna in faccia al diritto[173]
La donna nell'esclusione del diritto[219]
Il da farsi[237]

ERRATA-CORRIGE

Pag.4lin.7dal cuordel cuor
»»8dalla divinadella divina
»6»4dalla nazionedella nazione
»12»8d'una donnauna donna
»14»24inumerosii numerosi
»»26farà sostasarà sorta
»18»5applicazianeapplicazione
»24»7precipusamenteprecipuamente
»»16condueonoconducono
»25»34ed ogniad ogni
»32»32DulpamentaPulpamenta
»34»24Gia GiacomoGian Giacomo
»39»5leusLeurs
»»13sérieuessérieuses
»56»13FouriereFourier
»64»13aggloramentoagglomeramento
»84»30originaziaoriginaria
»88»12sequiture ventrmsequitur ventrem
»89»8CancitiCamiti
»»14NonkahivaNoukahiva
»»20CoangoLoango
»90»9compronocomprano
»91»6SechemsSakemi (Sagamos)
»»22civilizionecivilizzazione
»»31cucinariaculinaria
»»34recataglidella noia recatagli
»106»26eppoeppoi
»107»19seriamentaseriamente
»109»2serbataserbate
»124»7dracciatediacciate
»127»15sventurosventure
»177»18unitàverità
»185»29donnadonna?
»»31Corinti?Corinti.
»188»37famaforma
»197»22padrignopatrigno
»210»34dacché dàdacchè le dà

NOTE:

[1]. Ognun sa che Carlo V. non sapeva scrivere neppure il proprio nome, talché servivasi per firmare d'un sigillo, nel quale l'orefice, sotto la direzione d'un ecclesiastico, avevalo compilato e quindi inciso.

[2]. Parecchi moderni scrittori, propugnatori della redenzione della donna, studiarono anche l'influenza delle istituzioni sul suo carattere, ma le loro idee non sono per anco volgarizzate.

[3]. Mentre la donna riscuote nella cattolica canonizzazione l'onor degli altari, e nella persona della Vergine Maria è divinizzata (Deipara). St. Pier Damiani scrive esser le donne «Pulpamenta diaboli, virus mentium, aconita bibentium, gineceæ hostis antiqui, upupæ, ululæ, sanguisugæ, scorta, prostibula, volutabra porcorum pinguium, cubilia spirituum immundorum, nymphæ, sirenæ, lamiæ, dianæ, ecc., ecc.».

Altri Padri e Dottori, le cui dottrine sono accreditatissime nella Chiesa, non sono per la donna nè meno idrofobi, nè più galanti.

[4]. Discorso pronunciato dal cav. Luigi Montagnini in occasione dell'apertura della corte di Cassazione, l'anno 1863.