«E quella povera signora Marta?
«Mah!… vivrà della sua pensione di vedova!
«E Lucia!
Nè l'uno nè l'altra si erano accorti, che Lucia la quale si era alzata alle prime parole del dialogo, stava loro dietro le spalle. Si rivolsero sorpresi a sentirla dire con voce un po' rauca e tremante:
«Io dubitavo.—Il signore—e additava con una piega sprezzante intorno a la bocca, lo Svarzi—mi ha dato la certezza della disgrazia. Si è tolto la maschera fino adesso usata davanti a l'ereditiera; si è mostrato qual'è!.. Anch'io mi mostro qual sono, signore, senza il ritegno della convenienza. Ricca o povera, i miei sentimenti furono e sono i medesimi a suo riguardo. La prego di non inuggirmi, di non offendermi con il suo ardire tutt'altro che da gentiluomo!
S'inchinò dinanzi a la signora Marri, salutò Olga e sali con passo svelto per a la volta di Pruneto.
Aveva le mani fredde, le correvano dei brividi lungo il dorso, il cuore le batteva fino a la fontanella della gola; un fremito acre le serpeggiava nel sangue.
«Stupido… vigliacco!—badava a mormorare fra sè e sè.—Mi ha creduta così volgare di accettare i suoi omaggi ora che sono povera!… ha approfittato di questo momento doloroso per perseguitarmi con la sua insistenza, forse per compromettermi!.. Antipatico!—disse forte a gli ultimi bagliori del giorno, che andava morendo in un languore di luce, fra il zizzìo degli insetti, l'ultimo pigolare degli uccelli appollaiati, il lontano scroscio dell'onda, i mille profumi!
Arrivò a la fattoria ansimante e stravolta.
A l'accoglienza festosa degli affittaiuoli, a le premurose sollecitudini di Adele e Bortolo, rispose dando nel pianto; un pianto convulso, tutto singhiozzi e lagrimoni abbondanti; da bambina.