«Un po' troppo altiera per la sua condizione presente!
«Quante non avrebbero accolti gli omaggi dello Svarzi!—osservò con un sorrisetto malizioso una signora attempata.
«Sfido io!… un giovine come lui, ricco e sciocco per di più!… figlio unico e un banchiere per padre. Una fortuna a questi lumi di luna, che pochi sono i giovani che si ammogliano!—disse un signore parlando con lo sigaro in bocca, fra una boccata e l'altra.
La signora Marri e le figliuole si mostrarono afflitte, lagnandosi però del medico e specialmente di Bortolo, che davano risposte evasive e non lasciavano passare nessuno, nemmeno esse, che erano intime di casa Ferretti e amiche della malata.
La signora che sedeva al piano, cessò di strimpellare e cedette il posto a un giovinotto che prese a suonare un walzer.
Fu come un invito al ballo. Si tirò in disparte la tavola di mezzo e le coppie cominciarono a danzare scacciando l'uggia del cattivo tempo, dimenticando la malata, che languiva lì, a pochi passi.
Languiva davvero poveretta! abbandonata su 'l lettuccio bianco, i capelli sparsi su 'l guanciale, il volto, dagli occhi chiusi, vampante di febbre. Era in quello stato pietoso da parecchi giorni, e già il medico, il vecchio medico di casa, che aveva conosciuti e visti morire i nonni materni della malata, cominciava a impensierirsi, a scuotere il capo.
Adele, che non sapeva più a qual santo votarsi, aveva scritto, di suo impulso, a la sorella del povero Cecchino, a la suora novizia, che già era pratica della cura dagli infermi, e che era subito accorsa.
Non a pena entrata, a la vista della Signorina così ridotta, che non pareva più lei e ansimava tanto penosamente che il petto le si sollevava di sotto le lenzuola, Teresa s'era buttata ginocchioni presso il letto, piangendo tacitamente. Abituata a la vista degli infermi, aveva subito capito che si trattava di male grave, gravissimo, e non era stata capace di vincere la commozione.
Ma si era subito fatta forza. Non era certo venuta lì per piangere, ben sì per prestare le sue cure a la buona, a la generosa fanciulla che aveva a lei facilitata la via della salvezza, che l'aveva compatita e confortata con le cortesi parole, con le prove di interessamento; che l'aveva intenerita baciandola, lei, la povera creatura che era stata spinta al male dall'abbandono e dal bisogno!..