«Mi farò suora anch'io!—soggiunse movendo a pena le labbra.—Papà avrà lo stesso il poco che ho, come se fossi morta!…

Il lieve bisbiglio la stancò. Volse la testa da un lato, vinta dal sonno.

Il sole sorgeva sfavillante e caldo; alcune voci in lontananza, i rintocchi della campana per la prima Messa, una cantilena di pescatore, dicevano il risveglio del villaggio, il ritorno a la solita vita della giornata.

* * *

Un guaito pietoso, una carezza umida e calda su la mano sinistra, svegliarono Lucia dal lungo sonno tranquillo.

Si tirò a sedere su 'l letto a fatica.

Un altro guaito, un'altra carezza, attrassero la sua attenzione.

«Wise!—esclamò in un sussulto—Wise!

Il cane, con le zampone poggiate su lo scrimolo del letto, guaiva dimenando la coda.

Lucia gli pose la mano sopra il collo. La povera bestia non potè frenare la gioia; abbaiò in segno di festa; un abbaiare che fini in un gemito, quasi espressione di piacere e dolore insieme.