(LUI)

È stata qui la scrittrice. È diversa da quanto m'aspettavo. Molto diversa.

Partendo, ha dimenticato qui la borsetta e un libro.

Per distrazione, più che per indiscrezione, ho aperto entrambi: la borsetta conteneva uno specchietto, della cipria, del profumo e il biglietto di visita di un tenente di cavalleria con alcune parole che non mi permisi di leggere. Il libro s'intitolava: «Pour lire au bain», di Catulle Mendès.

Già; è una donna diversa da quello che m'aspettavo.

Illustre signora,

Fu per me un grande onore accoglierla nel mio umile studio che echeggia ancora del trillante riso ch'Ella ebbe davanti alle mie tragiche figurazioni. Queste dunque non furono create invano se hanno potuto divertirla.

Le rimando ciò ch'Ella scordò e La saluto devotamente.

Galeazzi.

(LEI)