(LEI)

È finito. Finito!

Quando penso a lui, solo laggiù, nel suo studio tetro e desolato, mi sento morire.

Perchè l'ho amato? Perchè ho sofferto? Perchè l'ho lasciato?...

Non so. Non capisco il mio cuore.

Parto domani per Castel Révoire; con Flavia.

Viene anche Oldofredi.

(LUI)

Quanto vano gioire e vano soffrire! Ecco: torno qual'ero; torno alle mie silenziose creature.

E di tutto questo turbine di voluttà e d'angoscia, di tutta questa bufera che è passata sul mio cuore, che cosa resta?