Nancy e Valeria dissero « rosso » e « nero », a caso, come saltava loro in testa; e Aldo giocò il sistema, puntando degli scudi immaginari, e raddoppiandoli secondo le regole del De Cesari. In meno d'un quarto d'ora, dimostrò che aveva guadagnato quasi duemila lire.
Allora fu deciso ch'egli sarebbe andato a Montecarlo e avrebbe giocato il sistema e niente altro che il sistema. E sarebbe partito il più presto possibile.
— Non ditene una sillaba a nessuno, — disse. — De Cesari raccomandava sopra tutto che non se ne parlasse. Capirete. Se tanta gente lo sapesse, Montecarlo non esisterebbe più. E allora tutto sarebbe guastato.
Non dissero una sillaba a nessuno; ma cominciarono subito i preparativi per la partenza di Aldo.
— Non mi fermerò più di un mese per volta, — disse lui. — Bisogna stare attenti che il Casino non sospetti che si ha un gioco sicuro.
— Si capisce, — disse Valeria.
E Nancy disse:
— Non è un po' disonesto d'andar lì, sapendo di dover vincere?
Aldo spiegò che l'Amministrazione del Casino non era una persona, soggiungendo che, ad una società così ricca, quelle poche migliaia di lire che a lui occorrevano ogni anno non farebbero nè caldo nè freddo.
Nancy allora soggiunse: