IV.

La mattina seguente Aldo s'alzò presto e uscì a comperare una bambola per Anne-Marie... Gli parve che la situazione lo richiedesse. Andò alla Condamine, dove i negozi sono meno cari.

Gli fece male al cuore di spendere sette franchi e cinquanta — una « mise » e mezza! Ma veramente le bambole che costavano meno erano orride a tal punto che egli sentì di non potere con una di esse comperarsi l'indulgenza e la pace. Durante un folle istante gli balenò persino l'idea di comperarne una (con vere ciglia) che costava ventotto lire. Ma poscia, più che i timori di prolungate scene, potè l'economia; e Aldo prese la bambola di sette franchi e mezzo, le cui ciglia dipinte rimanevano fissamente e illogicamente in cima alle palpebre, anche quando gli occhi erano chiusi.

Anne-Marie ne fu beata.

Nancy era una fredda e pallida statua. Aldo mandò Anne-Marie e la bambola a giocare in giardino, mentre egli nella sala di lettura si accinse a spiegare le cose a Nancy.

Ecco: i sistemi, tutti i sistemi erano frode e inganno... pura frode e inganno! Glielo aveva detto Grimeaux, il « croupier »... e se non lo sapeva Grimeaux...

— Avanti, — disse Nancy. — Questo non mi interessa.

Dunque non c'era che un solo modo di guadagnare al gioco, e questo era...

— Tutto questo lo so, — disse Nancy. — Chi era quella donna?

Aldo la guardò con occhio di profondo rimprovero.