— Anne-Marie! Anne-Marie! Parlami!... Che cos'hai! che cosa pensi?

Anne-Marie volse la chiarità sognante dei suoi occhi verso la madre. Ma in quei larghi occhi l'anima sua non c'era.

L'anima di Anne-Marie era lontana.

Lo Spirito della Musica era sceso su lei, e l'aveva avvolta nel turbine delle risonanti ali: l'aveva rapita, involata, sommersa nelle favolose onde del Mistico Mare dei Suoni.


XIV.

— Fräulein, non ho più denari. Non posseggo in tutto il vasto mondo neppure la meschina e trascurabile moneta che si chiama un soldo.

E Nancy, che prendeva il thè nel piccolo giardino del Gartenhaus a Staten Island, sorseggiò compunta la profumata bevanda nelle nuove tazze ad orlo viola di Fräulein Müller.

— « Ach! was sagst du »? — disse Fräulein.

E per molto tempo si videro le sue labbra muovere in astruso calcolo multale. Poi disse: