Nancy sorrise.
— Starò attenta, — disse.
— Oh sì, cogli editori — disse Fräulein — si ha un bel star attenti...
E qui Fräulein Müller ripetè un discorso che aveva già fatto molti anni prima, a Wareside, quando Nancy aveva scritto la sua prima poesia. E Fräulein, rammentando quel tempo, si sentì tutta commossa. Rievocò il giorno — era la domenica di Pasqua — c'era ancora il povero vecchio Nonno... Fräulein credeva persino di ricordarsi ancora quei versi, i primi versi di Nancy. Erano splendidi! E Fräulein li citò molto commossa:
Stamane nel giardino
Io colsi i fiorellin,
Stamane nel giardino
Rincorsi gli uccellin...
— Non posso dire che li trovo molto belli, — disse Nancy, ridendo.
— Forse non erano proprio così, — disse Fräulein. — Anzi credo che non erano proprio « uccellin », erano forse « rime »...
E Fräulein ritentò:
Stamane nel giardino
Io colsi i vaghi fior,
Stamane nel giardino (o nell'orto)
Volavan rime ancor.....
— Perchè volavano? — chiese Nancy.