— Oh, no! — esclamò Nancy. — Mai.
Appena pronunciate queste parole un'ondata di vivo rossore le corse sul viso.
Ricordò di avergli scritto che fumava sempre delle sigarette russe profumate all'eliotropio bianco. Naturalmente, egli non l'aveva creduto.
Dio! Dio! come mai le era venuto in mente di scrivere delle cose così stupide?
E, d'un tratto, Nancy ebbe la chiara percezione che ella non era affatto Quella delle Lettere. Ed egli doveva essere seccato e disilluso.
Ma neanche lui era Quello delle sue lettere; almeno lei se lo era figurato tutto diverso, sottile e biondo, con gli occhi lunghi e sognanti, e l'anima di poeta. Ma poi ricordò che nelle sue lettere egli non aveva mai parlato di sè.
A questo punto egli alzò il capo e disse:
— Mi piace una donna che sa star zitta. Da mezz'ora non avete parlato.
E Nancy rise, contenta.
Quando ebbe finito di fumare il suo sigaro, egli disse: