Il Selvaggio rimase a Praga dieci giorni e condusse Anne-Marie sulla Moldau, e alla montagna bianca, e al Monte Petrino.

Ed ecco giunta la sua ultima giornata. Venne nella mattinata, e invitò Miss Brown, sola, ad accompagnarlo alla vallata della Sarka. Miss Brown — egli sempre così la chiamava — accettò, pallidetta e quieta.

Era una fulgida giornata estiva. La campagna era tutta accesa di papaveri rossi, come un cappello della festa da sguaiata provinciale.

Il cuore di Miss Brown era triste.

— Parto stasera, — disse il Selvaggio, — alle otto e quaranta.

— Lo so. Me l'avete già detto venti volte, — disse Miss Brown.

— Mi piace che ci pensiate, — disse lui; ed ella non rispose. — Vado nelle mie miniere nel Transvaal...

— Me lo avete già detto duecento volte, — disse Miss Brown con petulanza.

Egli proseguì calmo:

— ... nel Transvaal, e dovrò starci un anno, forse due anni e badare a quella miniera di San Juan. Poi ritornerò. — Tossì. — Oppure, non ritornerò.