— Mi ami dunque tanto? — chiese egli.
— Perdutamente, — disse lei, alzando a lui i miti occhi inondati di lagrime.
Egli le sedette accanto.
— E sai che io ti amo più della mia vita? — disse.
— Sì, lo so, — singhiozzò Nancy.
Vi fu un altro breve silenzio. Indi egli disse:
— In una delle tue lettere molto tempo fa, mi scrivesti: « Questo amore traverso la lontananza, questo amore che non ha chiesto l'aiuto di alcuno dei nostri sensi, questa è la celeste Rosa dell'Amore, la mistica Meraviglia, fiorita nelle nostre anime a diletto dei cieli ». Vogliamo coglierla, Nancy? coglierla e portarla per diletto nostro?
L'acqua correva chiacchierando al sole; e il vento volava sull'erba.
Egli le tolse una mano dal viso e la guardò.
— Rispondi, — disse colla voce bassa e veemente.