Io invidio, invidio e ammiro la donna forte, l'amazzone che dice al suo figliolo: «Va!» Ma io non sono che un'anima debole, lo confesso; io non saprò che piangere e invocare il ritorno del mio diletto.
DAISY FARRELL
affettuosa
Povera Mary, ti comprendo.
Una pausa.
Ma ciò che non comprendo è che, malgrado le tue timidezze, tu non ti decida a tornare in patria; non già per accompagnare Giorgio, ma per mettere in salvo Lillia — e te stessa.
Un brevissimo silenzio.
Noi, lo sai, partiamo ai primi del mese prossimo. Vuoi che facciamo il viaggio insieme?
LADY MARY
Io non posso nè voglio lasciare mio marito. Il mio posto è accanto a lui, soprattutto nell'ora del pericolo.