Il Reverendo

che si è avvicinato coi suoi appunti in mano.

Clara —

Posandole una mano sulla spalla.

è questo un sacrificio che diamo in olocausto alla guerra. Tutti dobbiamo dare ciò che abbiamo di più caro. Altri genitori danno i loro figli... E questi a loro volta danno il sangue loro, senza rimpianto. Noi — noi diamo ciò che di più prezioso abbiamo — non il tetto e il pane soltanto — ma, se ci viene richiesta, anche la celestiale innocenza delle nostre figlie. Esse per poter compatire le miserie umane devono conoscerle.

La vera carità non dev'essere cieca. L'incoscienza deve morire perchè possa nascere la pietà.

Restano immobili guardando avvicinarsi dal fondo del giardino prima Anna che circonda col braccio la piccola figura china di Mirella, in logora veste nera. Indi tra le due tragiche figure di Chérie e di Luisa, viene Mary, bionda e ridente. È vivido il contrasto tra le due chiare gioconde fanciulle inglesi e le tetre profughe.

Anna

affettuosamente a Mirella.

Ecco il buon dottore. Gli dirai almeno buongiorno.