chino su di lei, quasi afono.
Perchè, perchè hai messo al mondo questa creatura? Perchè — non l'hai ucciso prima che nascesse?
Chérie
Non lo so! Non lo so. Vi era qualche cosa in me che non lo poteva fare. Qualche cosa di più forte della mia vergogna, di più forte del mio dolore. Al disopra dell'odio, dell'onta, dell'orrore... vi era qualche cosa — di divino!
Florian
sdegnato.
Cosa dici?
Chérie
Ah, tu non lo capirai mai — tu sei un uomo! — Non lo puoi capire. Ma io — io ho sentito in me quel portento — il brivido di una vita creata da me! Ed era come se una voce — la voce stessa di Dio! — mi gridasse: «Tu non ucciderai!»
Un lungo silenzio.