Florian

E lo senti anche tu — lo senti.

Chérie

Sì — sì! Qualche volta, colla chiaroveggenza del delirio, io vedo l'avvenire quale sarà per me e per lui... Sento che questa creatura mi schianterà il cuore, mi strazierà, mi dilanierà come quella belva — suo padre! — che in quella notte mi ha cacciato i pugni nella gola... Qualche volta ho spavento di lui... ho spavento già adesso... Quando lo nutro credo che mi morderà... Quando grida odo già nella sua voce la minaccia... Quando mi chino su di lui mi mette le piccole mani negli occhi come se cercasse di strapparmeli!... Allora mi sembra che sia un demente — e che io pure di tenermelo stretto al cuore — pazza — sono pazza, pazza di non averlo ucciso, pazza di amarlo come l'amo — più della vita mia!

Piange.

Florian

Chérie, Chérie! Tu devi allontanarlo da te — allontanarlo!... Hai capito?

Con uno sforzo.

Poi cercheremo di scordarlo, tu ed io — tu ed io, insieme — cercheremo — di scordarlo!

Chérie