Myosotis protestò. Non poteva portare il busto; le faceva male. E quanto a Leslie, inutile pensarci.
— Già — fece Jessie, con disapprovazione, — grasse non siete. — E percorse con occhio severo le due esili figurette. — Ma il busto si deve portare lo stesso. E a Londra, — concluse, — senza un corredo decente, finchè sono viva io, non andrete.
Myosotis e Leslie furono esterrefatte a tale annuncio; allora fu chiamato il dottor Harding a dare il suo giudizio.
Egli si trovò assai perplesso davanti alla fila di indumenti femminili ordinatamente stesi sui due letti in attesa del suo verdetto; e, a vero dire, le sue osservazioni non servirono affatto a schiarire la situazione.
— Potreste domandar consiglio a Mrs Russel o alla maestra, — disse egli infine, dopo essersi schermito alla meglio da un fuoco di fila di domande sulla maggiore o minore convenienza di portar giacca e sottana piuttosto che costumi «princesse» e se a passeggio era meglio portare le scarpe alte coi tacchi bassi o le scarpe basse coi tacchi alti.
— Sì, sì, domanderemo a Miss Jones, — dissero le fanciulle, riconfortate.
E Miss Jones fu pregata di venire a dare il suo autorevole parere su ciò che a Londra si poteva e non si poteva portare.
Miss Jones fu da prima un poco acidula e sprezzante, non essendo ella stata invitata al concerto di Lady Randolph. Ma poscia, più che il rancore potè il piacere di occuparsi di fronzoli, e Miss Jones s'interessò, si appassionò, consigliò, ordinò, vietò, e finì col passare tutte le ore che la scuola le lasciava libere, a Rose Cottage preparando le due fanciulle, materialmente e spiritualmente, alla loro gita a Londra.
— Dunque, — sentenziava lei, — appena arriverete.... — Ma, secondo una sua abitudine s'interrompeva tosto con un nuovo ammonimento. — Farete in modo di arrivare nel pomeriggio, dopo l'ora del thè, per non aver l'aria di venir subito a mangiare....
— Ma.... questo dipende dal treno, — osservò Myosotis.