Di nuovo ella si strinse nelle spalle.

—È in Africa;—disse.

—Non torna?

—Sì, sì. Tornerà. Mi adora.

Secondo lei, tutti la adoravano. E poteva anche essere vero. Ma lei continuava a detestare molta gente e molte cose.

—Detesto le donne,—disse un giorno, allorchè, giungendo inattesa nello studio, lo aveva trovato invaso da una deputazione di signore del Comitato di Coltura femminile. E all'Esposizione della Promotrice, avendole Alberto presentato due dei suoi amici (di cui uno le fece la corte e l'altro no) ella si mostrò assai risentita.

—Non mi presentate mai i vostri amici—esclamò.—Detesto gli uomini.

Egli allora, per distrarla e placarla, e anche perchè cominciava ad interessarsi a quel viso strano che cambiava di linea, di espressione e di colore ogni momento, la pregò di posare per un ritratto.

—No! no! Detesto i ritratti!—disse lei.—E detesto i ritrattisti! Detesto tutto.

Egli non insistette.