Più tardi. — Claudio scrive che il suo reggimento ha ricevuto l'ordine di recarsi a Mons. Dice che è possibile — ma non probabile — una invasione del nostro paese. Ci raccomanda, qualsiasi cosa accada, di essere molto calme e coraggiose.
All'idea di dover essere calme e coraggiose ci siamo talmente spaventate che non sappiamo più dove dar della testa. Ogni qual volta il campanello suona, ci figuriamo che è il nemico che arriva, e ci mettiamo tutte a strillare.
(Sentenza da ricordarsi: Non dire mai a nessuno di aver coraggio perchè questo mette paura).
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2 Agosto. — Altra giornata torrida. Ah, se si fosse a Westende! Com'era bello laggiù quando si andava in bicicletta sulla sabbia nel vestito [pg!33] da bagno. Un giorno, ricordo, io arrivai fino all'Yser. L'Yser è un grazioso canale azzurro che separa Westende da Nieuport; sulla sponda del canale sta un uomo con una barca che vi traghetta a Nieuport per dieci centesimi. (Veramente io quel giorno non volevo affatto andare a Nieuport, poichè ero vestita da bagno. D'altronde, non avendo tasche, non avevo neppure i dieci centesimi).
Mi pare di non scrivere delle cose di grande importanza in questo mio diario. Me lo ha regalato mio fratello Claudio dicendomi che non lo riempissi di futili sciocchezze. Ma cosa scriverci? Qui, di fatti importanti non ne accadono mai.
Non vi è nessuna notizia di Amour.
La Germania ha dichiarato la guerra alla Russia. (Ecco, questo sarebbe un fatto importante, ma mi pare più una notizia da giornali che una cosa da mettere nel mio diario.)
Lulù afferma che la Germania ha tutti i torti, ma noi, essendo neutrali, non dobbiamo dirlo.
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