«Florian! dimmi... che cosa è accaduto? Vi sono notizie peggiori?»

«Le peggiori possibili,» disse il giovane. Indi i suoi occhi stupiti errarono sopra la graziosa figuretta che gli stava di fronte. «Si può sapere perchè siete vestita così?» Il volto gli si contrasse in un sorriso d'amara ironia. «Cosa c'è? Un ballo?»

[pg!55] «Ma no, Florian...» balbettò Luisa. «Ma sai pure che è la festa di Chérie...»

«Sur le pont d'Avignon

«On y danse, on y danse....

cantavano di sopra le voci giovanili.

Florian si coprì gli occhi. «Mio Dio,» mormorò... «Quanta incoscienza! E come faccio io a lasciarvi — come faccio?» Indi alzando lo sguardo vide gli occhi spauriti di Luisa che lo fissavano, e le prese la mano.

«Marraine,» disse. «Voi sarete coraggiosa — non è vero? E' meglio che io vi dica come stanno le cose.»

«Sì, Florian,» disse Luisa tenendo gli occhi fissi su di lui mentre il colore le spariva a poco a poco dal volto, lasciandolo di un pallore latteo.

«Ebbene — il paese è invaso ad ogni punto. Vi è già stato uno scontro a Verviers.»

«A Verviers!» gridò Luisa.