Maddalena stette un mese tra morte e vita, ma la gioventù ebbe vittoria sul male. Per altro, la convalescenza fu lunga. La povera fanciulla stentò molto a rimettersi; era debolissima e come stordita, non aveva memoria che d'un gran vuoto che si fosse fatto dintorno a lei, e d'una sensazione gradevole di freddo alla testa.
— Ringrazia il signor Andrea che non ti ha mai lasciato mancare il ghiaccio; — le disse sua madre. — Se non era lui, come saresti ancor viva? —
Maddalena ringraziò il Brasilero; ma in verità sentiva che avrebbero fatto meglio tutti quanti a lasciarla morire.
VII.
La primavera rifioriva, e Maddalena scendeva un giorno, tutta vestita di raso bianco, dalla casa comunale di Finalpia, per risalire in un landau, che aspettava sul piazzale, e far ritorno a Varigotti. Venivano con lei, oltre parecchi congiunti ed amici, ai quali erano destinate altre carrozze egualmente vistose, il Brasilero, padron Giacomo e monna Brigida. La vecchia (e bisogna chiamarla così, perchè vecchia pareva) non capiva nella pelle, non che nella sua veste di seta nera a cordelloni. Che bazza per lei, alla vista di tutto un popolo che doveva schiattar dalla bile, star seduta in un cocchio di quella forma e di quella eleganza, fatto venire a bella posta da Savona, con due cavalli sauri e il cocchiere in livrea coi guanti bianchi di cotone! Padron Giacomo, vestito di nero, ma senza pretesa, e coi solini all'antica, flosci e aggrinzati da due giri di cravatta, appariva tutto umile in tanta gloria, non parlava, non guardava dintorno a sè, forse rimpiangeva in cuor suo una pipa di barba di scopo, che non poteva metter fuori in quell'ora di parata. Il Brasilero era serio, contegnoso, anche un po' inquieto, come dev'esserlo un uomo avvezzo alla giacca e al cappello di Panama, quando è costretto a mettere il soprabito nero, il cappello a staio e i guanti paglierini. Maddalena si vedeva tuttavia sofferente, e più bianca nel viso che non fosse la sua veste di raso. Due gran mazzi di fiori sfoggiavano la loro pompa dalle intelaiature degli sportelli, contrastando vivamente col pallore e con l'aria abbattuta della giovine donna. E le davano noia, que' fiori; e le dava noia il sole, che batteva in pieno la carrozza scoperta, facendo biancheggiare la via polverosa, i macigni a manca e le sabbie del lido a manritta. Anche più noia le diede l'affollarsi ed il vociar della gente, quando il cortèo, entrato sul territorio di Varigotti, passò davanti alla chiesa parrocchiale, dove quella istessa mattina era stato proferito il fatale monosillabo.
Sicuro, era stato proferito, dal Brasilero e da lei. E si ritornava a casa, dopo aver compiute le due cerimonie, la religiosa e la civile, che fanno di tutta l'esistenza un paradiso o un inferno. Veramente, c'è chi sostiene che la batta dall'inferno al purgatorio; ma io non ne so nulla e tiro di lungo. Maddalena, per finirla con le scenate di sua madre e con le esortazioni di suo padre, aveva accettato il partito, ma non senza aver fatto i patti chiari col Brasilero, in una conversazione a quattr'occhi. Tra gli altri patti era questo, che non si facesse viaggio di nozze, che le sarebbe parsa ironia. Vittima, sì, poichè tale la volevano tutti; ma senza ghirlande, e senza andare in processione.
Lo sposo aveva proposto di giungere con le carrozze fino al colmo della salita, per prender poi a piedi una via campestre, sul dorso della penisola, e scendere senza fatica alla casa, che quind'innanzi doveva essere la dimora di Maddalena. Ma essa non volle saperne. Aveva fioca la voce, ma risoluto il comando. Voleva scendere nel paese, salutare la casa de' suoi parenti, e di là, soltanto di là, risalire a mezza costa fino alla casa nuova, senza vedere il porto solitario, e quel luogo, ai piedi della cascata, dov'era stata ferita al dito dalla spina d'un rovo.
Fu tosto obbedita, e i suoi capricci piacquero per la prima volta a monna Brigida, che potè passare di bel nuovo in mezzo al paese, con la sua veste di seta a cordelloni, il velo di merletti neri sulla testa e una catena d'oro al collo, così grossa e vistosa, da far dire a padron Giacomo che sua moglie poteva oramai gettar l'áncora in ogni fondo. Percorsa trionfalmente la strada principale, avuti gl'inchini, i saluti e le ammirazioni di tutte le genti affacciate sugli usci e ai davanzali delle finestre, il corteggio ascese per il sentiero campestre alla casa del Brasilero, dove, con patente infrazione di tutte le regole (ma chi ci pensava, laggiù, a queste bazzecole?) era imbandito il pranzo nuziale. Quel noioso pranzo nuziale, che non finisce mai, lo ricordate? I convitati ci fanno la più solenne delle loro scorpacciate, ci prendono la più graziosa delle loro sbornie, si ficcano in saccoccia quanto più possono di dolci, di biscottini, magari anche di nocciuole, di vecchioni e di fichi secchi; i poeti di strapazzo hanno l'anacreontica da leggere; gli oratori nati ripassano mentalmente un brindisi, di cui, al momento buono, smarriranno il filo, e saranno costretti, per fare la meno peggio delle figure, a cavare il pezzettino di carta dalla tasca del soprabito; e frattanto bisogna godersi le smancerie dello sposo, e arrossire per la sposa, udendo i liberi motteggi di cui la bersagliano i vecchi, e gli augurî più sfacciati, con cui si offende a man salva la sua verecondia.
Maddalena era così seria, che i motteggiatori non ardirono incominciare; era così pallida e sofferente all'aspetto, che gli oratori dozzinali bevettero alla felicità degli sposi, ma non andarono fino agli augurî e ai pronostici d'uso.
Finalmente, “sazî di cibo e di bevande onusti„ i convitati se ne andarono; i genitori discesero alla loro casetta sulla spiaggia, e Maddalena rimase sola nella casa maritale. Il Brasilero le aveva fatta venire una cameriera da Nizza, niente di meno, una cameriera che parlava il francese e cincischiava anche qualche parola d'inglese, alta, belloccia, sebbene d'una bellezza un po' dura e maschile. Maddalena accolse con garbo gli ossequî di Lucia, ma non la trattenne nelle sue stanze, volendo spogliarsi e vestirsi da sè, da quella povera figlia di pescatori ch'ella era.