Maddalena ebbe una stretta al cuore. Il Brasilero, certamente senza volerlo (infatti, come poteva egli sapere certe cose?) aveva colpito nel segno. Quella cascata, che il dì delle nozze ella non aveva voluto vedere, era il suo pensiero costante. Dopo molte perplessità di spirito, s'era finalmente risoluta di andare lassù, per vederlo da lunge, il luogo caro e fatale, dove Pietro, il suo povero Pietro, avvicinatosi per la prima volta a lei, le aveva offerto un ramoscello di more, ed ella si era punto il sommo del dito con le spine. E restava là, come affascinata da' suoi dolci ricordi, e pensava, e desiderava di non essere, di andare sciolta e confusa in quella nebbia dell'orizzonte, oltre cui era andato a morire, in cui s'era sciolto e confuso anche lui, il suo primo ed unico amore.

Conosceva il Brasilero la scena della cascata? Sì, ma in quell'accenno, che gli era venuto naturalmente alle labbra, non parlavano i ricordi delle sue conversazioni con Pietro Bardini. Se ne ricordò bensì, a mala pena quelle parole gli furono escite di bocca, e fremette, pensando che egli aveva avuto l'aria di alludere ad un fatto che non doveva conoscere. Il timore di aver passato il segno della prudenza gli consigliò di dar subito un altro giro alla frase, accennando all'acqua, che in certe ore del giorno era sviata, per la irrigazione dei campi. E tuttavia dubitando di aver destato qualche sospetto, cessò il discorso, nè più insistè, come pure avrebbe voluto, sul divieto di andare a passeggio sul colmo della collina.

— Del resto, fate come volete; — soggiunse.

Alla fin fine, non era un vivo, quello che chiamava Maddalena lassù. Dei morti non è vera gelosia, fuorchè nelle anime affinate dalla educazione. Ed anche poteva darsi che Maddalena non fosse condotta dai ricordi a quel luogo; andasse dunque liberamente a deliziarsi nella solitudine dei campi. Quelle gioie il Brasilero non le intendeva. La natura non diceva nulla a lui, che pure era vissuto tanti anni, e i più belli della sua vita, da solo a solo con la gran madre dei casti pensieri. Andava a caccia qualche volta; ma su quelle balze non erano che uccelli di passo, e solamente in autunno; nè egli aveva voglia di allontanarsi troppo, per risalire a Isasco e alle Manie, dove abbondavano le lepri e non mancavano le volpi. Più spesso doveva andar fuori, spingersi fino a Genova da una parte, o a Nizza dall'altra, per curare i suoi interessi, collocare i suoi capitali, riscuotere le sue rendite. Qualche volta, non potendo egli vincere la ritrosia e l'inerzia di Maddalena, lo accompagnava madamigella Lucia, quando c'era da comperar qualche cosa per uso domestico, o per ornamento del suo villino, tende, parati, mussoline, tappeti, lumi, e via discorrendo. Aveva buon gusto, la signorina; sapeva tante cose, di cui egli non s'intendeva affatto, e sua moglie neanche. Educatissima d'animo, ma ignara di tante piccolezze della vita signorile, quella umile figlia di pescatori si rimetteva in ogni cosa a ciò che consigliava e sceglieva madamigella Lucia.

Solo nei giorni che questa era assente per le compere accennate, si pregava Maddalena di non discostarsi troppo da casa. La penisola era troppo deserta, e la signora poteva fare qualche brutto incontro lassù. Di giorno, raramente ci si andava, e solo per gli olivi, che domandavano poche cure al villano. Di notte, poi, c'erano le streghe. Lo si diceva per celia; ma, come avviene in questi casi, la celia, derivata da un antico terrore, e troppo spesso ripetuta, ingenerava terrori nuovi. Proprio allora si ritornava a parlarne con una certa insistenza, si bisbigliava di apparizioni strane, si accennava a cose insolite, che qualcheduno aveva vedute, e che sarebbe stato necessario di mettere in chiaro, per tranquillità delle buone comari. Questa, per esempio: una bambina, salendo un giorno verso la torre, a raccogliere sterpi sotto gli olivi, aveva veduto un'ombra fuggire davanti a lei e rimpiattarsi dietro un muro. Credendo a tutta prima che fosse un contadino, passato in quel punto a traverso il sentiero, era andata avanti dell'altro; ma, guardando dietro a quel muro, non aveva veduto più nulla. Dov'era andato il contadino? Non era piuttosto da credere che fosse l'ombra di un morto? Pensar questo e sentirsi venire i brividi, fu tutt'uno. La bambina ebbe paura, gittò la sua bracciata di sterpi, e fuggì a rompicollo per la discesa. Giunta in paese, livida per lo spavento, aveva la febbre, e bisognò metterla a letto. Quando si riebbe ed escì, ancora pallida in viso e con gli occhi pesti, si diceva, segnandola a dito: “è la Momina, quella che ha veduto l'ombra delle case rotte„.

La cosa, da principio, era rimasta tra alcune vecchie e i ragazzi, che sogliono ripetere le parole udite, senza pensarci su. Ma tre pescatrici, ancora giovani e ardite, andando un po' prima dell'alba dal porto di Varigotti a Noli, in quel tratto di via solitaria che gira alle spalle della fornace di calcina (notate, una fornace smessa da molti anni), avevano veduto un uomo venire in giù, verso di loro. Un uomo solo, a quell'ora! Sulle prime, lo credettero un doganiere. Ma l'uomo passò rasente a loro, senza dire ne ai nè bai; non portava daga al fianco, nè fucile in ispalla; per giunta, in quel bruzzico, pareva vestito di nero. Lo salutarono, ed egli non rispose. Allora le tre donne si fecero il segno della croce e affrettarono il passo; giunte a Noli, si confortarono di quella battisoffia, bevendo un bicchiere di vino.

Presto si seppe in paese che c'erano le apparizioni. Ma qui un dubbio sorgeva. Erano anime di naufraghi, che domandavano suffragio di preghiere? O di poveretti, uccisi in istato di dannazione? Gli uomini crollavano il capo e sorridevano; ma le donne giuravano che qualche cosa c'era, e che a ridere si faceva peggio. Doganieri e carabinieri, per chetare le donne, andarono parecchie notti in perlustrazione. Ma già, si capisce, le ombre fuggono dai carabinieri e dalle guardie di finanza. Venne un maresciallo da Finale, visitò, osservò, raccolse le voci, andò alle fonti, e dichiarò, in piena cognizione di causa, che erano tutte bubbole. L'uomo solo e vestito di nero, che viaggiava di notte, era un povero merciaio ambulante, che in altri paeselli avevano veduto passare, con la sua scatola ad armacollo. Se le tre donne non si erano avvedute di quell'arnese, bisognava stabilire un dilemma: o il merciaio, quella notte, portava la scatola penzoloni al fianco destro, o le donne, spaventate senza ragione, si erano fatto il segno della croce con la mano sinistra; donde la impossibilità, per l'impedimento tra gli occhi e l'oggetto, di vedere la scatola. Restava l'ombra delle case rotte, veduta di pien meriggio. Ma qual fede poteva aggiustarsi ai racconti di una bambina? L'ombra, se ombra era, aveva fatto nulla per ispaventarla? E non poteva essere un contadino, che scantonasse in quel punto, per calarsi da una proda ad un'altra? che necessità di vederlo ancora, alla svolta del canto, se egli aveva già compiuto il suo giro, mentre la bambina giungeva a pari del muro, e il ciglio di una ripa, o un tronco d'albero, poteva nasconderlo agli occhi di lei? — “Infine, — aveva concluso il maresciallo, ridendo; — siamo nel paese delle streghe; di che vi lagnate?„ —

Si rideva, di giorno, a quelle celie dell'autorità, che infondevano un po' di coraggio; ma sull'imbrunire tornavano i sospetti e i terrori. Le donne non andavano più da sole fuori dell'abitato che ai primi lumi dell'alba, o volevano essere accompagnate da uomini. Anche il Brasilero si era impensierito di quelle chiacchiere. La sua casa, fabbricata a mezza costa, era la più vicina al colmo solitario. Aggiungete che di notte Andrea Ralli era sempre inquieto. Lui, vissuto tanti anni al selvatico, sui confini di una foresta vergine, parlava già di comperare quattro grossi mastini da guardia.

— Perchè? — dimandò Maddalena, udendo quel discorso.

— Perchè voglio esser sicuro dai ladri.