Maddalena, muta, ansiosa, fremente, stava ad udirlo, parendogli strano, quasi incredibile, che egli fosse là, davanti a lei, quell'uomo che da un anno ella aveva pianto per morto. E seppe da lui tutto ciò che era avvenuto nella fattoria del Ralli, e come un giorno, alla vigilia della partenza di Pietro dal Matto Grosso, Andrea mettesse fuori il pretesto di doversi allontanare da casa. Assente lui, Pietro doveva andare con la squadra dei boscaiuoli nella foresta. Alzatosi la mattina per tempo, non aveva trovato gli uomini ad aspettarlo sull'aia. Fosse mala intesa, o sbadataggine, erano partiti un quarto d'ora prima; e Pietro, impaziente di finire quel giorno, s'era messo in via per raggiungerli. Ma, giunto appena sul limitare della foresta, due uomini, sbucati dalla macchia, si erano avventati a lui coi coltelli in pugno. Uno di essi lo aveva colpito replicatamente nel fianco. — “Badate, — aveva egli gridato, — son l'ospite e l'amico di Andrea Ralli, del vostro padre.„ — “Raccomanda l'anima a Dio — gli aveva risposto uno dei sicarii; — queste ti vengono appunto dal Ralli„. —

Pietro era forte, ma inerme; si era divincolato, aveva tentato di schermirsi, di afferrare il braccio del feritore. Ma l'altro gli era addosso e lo colpiva al collo; un dito più giù, e gli avrebbero recisa la carotide. Ad ogni modo, era stramazzato a terra, si era sentito percuotere ancora, poi aveva smarriti i sensi, non ricordava più nulla di quell'ora terribile. Era tornato in sè, ma certamente molto più tardi, con una sensazione di freddo. Aveva annaspato con le mani, aveva sentito qualche cosa, e vi si era istintivamente aggrappato. Era impigliato in alcune radici d'alberi, che sporgevano sulla sponda di un fiume. Di sicuro, credendolo morto, gli assassini lo avevano condotto alla riva e buttato nell'acqua. Ma la corrente ad un certo punto urtava contro la sponda, e là, dove il fiume faceva gomito, era andato a fermarsi il corpo galleggiante; là, preso tra le radici degli alberi, aveva dovuto battere un pezzo, e là aveva finalmente ricuperati i sensi. Davvero, era stata una fortuna per lui, d'essere stato buttato nell'acqua; credendo di finirlo, lo avevano salvato, e dal morso delle fiere e dalla perdita di tutto il suo sangue. Fatto uno sforzo supremo, era venuto a capo di afferrare la sponda, di tirarsi fuori dalla mota. Un mandriano era poco lungi di là, che conduceva i suoi cavalli a bere. Pietro gridò, ma la sua voce era fioca; meglio valsero le mani, agitate in aria, e meglio valse il caso, che fece voltar l'uomo da quella parte. Fu raccolto e portato nella stalla di quell'uomo, insieme con le bestie; che altro luogo più degno non aveva, per sè e per il suo ospite, quell'abitatore dei campi.

Pietro Bardini udì con molta soddisfazione di essere in luogo assai lontano dalla fattoria del Ralli. Spogliato dei suoi abiti dal mandriano compassionevole, si avvide di possedere il suo cronometro e la catenella d'oro. Inoltre, aveva ancora intorno alla vita una cintura di cuoio, con molti napoleoni; non tutti, perchè in due o tre luoghi la salda fascia era stata bucata. Ma che importava ciò? Quei buchi attestavano che la cintura lo aveva custodito da parecchie ferite mortali. E di danaro gliene restava ancora abbastanza, per ricompensare il suo salvatore.

— Prendi tutto; — gli aveva detto. — Se Iddio mi dà vita, io potrò ancora guadagnare tanto da ritornarmene a casa. Ma non dir nulla ad anima viva. Se la notizia giunge al Ralli, sono un uomo morto, e anche tu potresti correre la mia sorte. —

Il mandriano lo curò a modo suo, chiudendo le ferite con la pece, come avrebbe turati i buchi nel fianco d'una barca, o d'una botte, e aspettando che il tempo e la gioventù facessero il resto. Pietro aveva perduto molto sangue, e stette due mesi tra morte e vita. Quando le sue ferite si furono rammarginate, egli era così debole, che per lungo tempo non si potè quasi muovere dalla stalla. Figurarsi, poi, se poteva tentare di mettersi in viaggio per andare alla costa! Del resto, temeva sempre i sicarî. Non intendeva le ragioni che avevano mosso il Ralli a farlo assassinare; credette a tutta prima che colui mirasse ad impadronirsi del bastimento, o che a torto lo sospettasse di qualche offesa, da lui non potuta indovinare. Comunque fosse, dal Ralli bisognava fuggire. Di certo lo credevano morto; e morto gli conveniva di esser creduto. Sei mesi dopo la triste scena, egli giungeva a Fernanbuco, per cercarvi un imbarco, ma invano; era così debole, così gramo d'aspetto, che non lo vollero neanche per marinaio. Per compassione fu condotto a Montevideo; visse laggiù come potè, e da ultimo, essendo molti in quella città gl'italiani, raccolse tanto da potersi ricondurre in Europa. Era morto per tutti; ma scrisse alla sorella, chiamandola a Genova, e raccomandandole di non far motto del suo ritorno ad alcuno. La sorella, recatasi con gran premura colà, gli aveva narrato tutto ciò che a lui importava sapere. E allora, solo allora, Pietro aveva indovinate le ragioni del delitto di Andrea. — “Lasciatemi ancora per morto; — aveva detto egli; — se sanno che io vivo, ho l'obbligo di venire a casa, e ne faccio qualcheduna, da andar a finire in galera„ —. Questo timore persuase alla sorella di custodire il segreto. Ma Pietro non aveva saputo resistere alla tentazione; era venuto celatamente a Varigotti, si era appiattato lassù, viveva da oltre un mese come una belva feroce, sfuggendo con ogni cura agli sguardi della gente e alle ricerche dei vigili, aspettando sempre il momento, e spiando l'occasione di veder Maddalena, di potergli parlare da solo a sola. E aveva finalmente parlato, aveva detto ogni cosa; fin da quel giorno sarebbe escito dal suo nascondiglio, sarebbe sceso a fronte alta in paese, avrebbe incontrato il Brasilero, e vivaddio l'avrebbe ucciso, come si uccide un animale malefico.

— No, Pietro, per carità! — gli disse a mani giunte la povera donna. — Non punite un delitto con un altro delitto. Non macchiate le vostre pure mani col sangue di nessuno.

— Potrei obbedirti, ma ad un patto; — rispose Pietro. — Vieni, e dimentichiamo. —

Maddalena levò gli occhi al cielo e sospirò.

— Non posso. E l'uomo di cui porto il nome? E i miei parenti, che farei morir di vergogna? —

XI.