— Sergente, — disse Pietro, — vi pare essa la mano d'un ladro?
— No, vivaddio; — rispose il brigadiere. — Mi par di sentire che è la mano di un galantuomo.
— Orbene, — ripigliò Pietro, abbassando la voce, — permettete che io vi faccia una confessione. Voi siete un soldato; dunque un uomo d'onore, come tutti i soldati italiani, qualunque sia l'assisa che vestono.
— Ho combattute tutte le guerre della mia patria; — replicò gravemente il brigadiere. — Anche nel corpo, in cui sono entrato, si vive militarmente. I soldati guardano la frontiera dai nemici dichiarati; noi la guardiamo dai frodatori, che sono un'altra specie di nemici e di ladri.
— Mi date dunque la vostra parola di soldato?
Il brigadiere rispose con un cenno del capo.
— Vi dirò tutto; — soggiunse Pietro. — Voi non vedrete qui contrabbandieri, nè altra specie di ladri. Son solo, qui, vivo solo, da parecchie settimane, nascosto agli occhi di tutti, quantunque io possa portare la fronte alta e discendere liberamente in paese. Mi avevano dato per morto, e mi conveniva di esserlo ancora per tutti. Ora, qui, dietro la casa, è da pochi minuti ricoverata una persona, una povera donna, che voi esporreste...
— L'avevo già indovinato; — interruppe quell'altro. — Il signor Ralli ci ha fatti venire per un fine molto diverso da quello che aveva detto al nostro comandante. Figuratevi, ch'egli è venuto a Savona, è andato fino a Genova, presso la direzione, assicurando che qui c'era uno scalo di contrabbandieri, i quali introducevano sale, tabacchi, seta e ogni ben di Dio, fidando nella poca o nessuna vigilanza che potevano esercitare due guardie, assegnate a tutta la spiaggia di Varigotti. Egli aggiungeva che qui, nella penisola, dove nessuno si fida più di venire a passeggio, essendosi sparsa la diceria delle apparizioni, c'era proprio il deposito delle merci frodate, che dovevano passare per le gole della montagna e avviarsi al Monferrato. Ed ora avete capito; noi dobbiamo visitare tutta la penisola. L'ordine parla chiaro. Discesi alla stazione di Noli, abbiamo trovato il signor Ralli che ci aspettava. Era accompagnato da una signora, che a tutta prima credemmo sua moglie. Ma quando ci ebbe condotti a casa sua, donde avevamo a salire quassù per cogliere in trappola i frodatori, lo udimmo chieder di sua moglie alla gente di servizio. Mi parve scontento di non averla trovata in casa; più scontento, anzi a dirittura in collera, quando si giunse ad un certo crocicchio, là dietro, dove egli sperava di vederla. E dalla sua inquietudine, dalle parole che proferì, ho capito che c'era sotto dell'altro, e che non era tutto contrabbando alla dogana quello che lo aveva consigliato a farci venire fin qua. Comunque sia, egli è disperato, furente; lo avete udito e veduto voi stesso. A me duole, caro signore, di ciò che avviene; ma siamo in ballo, scusate la frase, e ci bisogna ballare. Vi assicuro, in parola d'onore, che non vorrei essere nei panni di quella povera donna.
— Parlate piano; — disse Pietro, sottovoce; — ella potrebbe sentirvi. Ma voi, che avete cuore, e lo dimostrate, vedete di salvarla. Sarebbe troppo disonore per lei, essere scoperta, dovere escir fuori di qui, alla presenza di tanti uomini, sotto gli occhi del Ralli. Quell'uomo è un tristo, un assassino; non gli prestino man forte uomini di cuore e soldati italiani. Sarebbe una viltà!
— Eh, voi fate presto a dirlo; — rispose il brigadiere, rabbruscandosi. — Noi, prima di tutto, facciamo il nostro dovere. Se poi, facendo il nostro dovere, o senza tradirlo, possiamo far piacere ad un galantuomo, non si dice mica di no. Ed io ve l'ho dimostrato, parlandovi come ho fatto, perchè avevo capito ogni cosa; ma più in là, caro mio, non si può andare, e non si va; — conchiuse il brigadiere.