—Di poeti, in genere;—rispondo.—Ma più del Leopardi. Ne va matta.
—Sì?—-esclama lei, torcendo le labbra.—Oh cara!—
Qui fa una pausa, e poi parla d'altro; finalmente, disponendosi a lasciarmi per andar colla Berti, mi scaglia la frecciata del Parto fuggente.
—Ho osservato che Lei diventerà un discreto giuocatore di lawn-tennis.
—Io? e perchè?
—Perchè si adatta così bene a fare il quarto—
Assassina! Vorrei chiederle conto della sua frase, ritenendola oscura: ma lei è già lontana, e chiama Buci ad alta voce. Buci arriva, ma a piccole giornate; non salta più, trova appena il tempo di ridere, avendo fatta una scorpacciata da vicario foraneo.
Lascio la signorina Kitty al suo Buci. Ed ella non sa che potrei farla ridere con più gusto e più rumorosamente di Buci. Basterebbe che io le riferissi un brano di discorso della signora Quarneri.
—Quanto l'amo, quel caro Leopardi! E dica, è sempre laggiù confinato nella sua Recanati?—