E Aloise tenne fermo sul niego. Era una buona azione quella che egli faceva in casa del nonno, e la sua buona azione doveva esser pura d'ogni speranza, e perfino d'ogni sospetto di ricompensa.
Il dottor Mattei non voleva nulla neppur egli, ed aveva detto al banchiere, il quale avrebbe voluto almeno pagargli le visite:—No, signor Vitali. Se io fossi il suo medico, piglierei cinque lire per visita come un altro, e non un quattrino di meno. Ma sono in cambio un medico di straforo, e qui non fatico nemmeno per la gloria.—
Non c'era verso di far mutar pensiero a quei due. Il vecchio banchiere si trovava così di sbalzo in mezzo a due galantuomini, e gli pareva di sognare.
Ma gli altri non dovevano star molto a tornare alla riscossa. Lo
stesso giorno che avveniva il dialogo tra il Collini e il padre
Bonaventura, sul terrazzo di quest'ultimo, ambedue si recarono in casa
Vitali.
Il vecchio li accolse asciuttamente, siccome da parecchi giorni aveva uso di fare. Ascoltò i ragionamenti e le raccomandazioni del medico, le chiacchiere del Gallegos, e respirò soltanto appena vide che si congedavano.
Bonaventura vedeva tutto, notava tutto, epperò aveva notati anche i modi asciutti del vecchio banchiere; ma fece le viste di non badarvi, contento di saperne la cagione e di poter rimediare con un colpo maestro. Giunto nell'anticamera, pigliò il maggiordomo in disparte, e scambiò con lui queste parole:
—Battista, vi aspetto a casa mia, e subito.
—Per far che?
—Ho da parlarvi di cose gravi.—
Battista era uomo che capiva il latino; però, sebbene intendesse dove l'altro voleva andare a battere, stette saldo e rispose: